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Tag: labanti e nanni

Grazie!

Siamo in dirittura di arrivo, è quasi terminato l’anno corrente e con lui terminano collaborazioni, progetti e idee. Ogni fine segna un nuovo inizio; siamo certi che ci saranno nuovi progetti, collaborazioni, idee ed opportunità.

Con semplicità e calore vi auguriamo un meraviglioso nuovo inizio, ricco di avvenimenti di valore. Con altrettanta semplicità diciamo grazie a tutte le figure che hanno lavorato per la crescita della realtà Labanti e Nanni per l’anno che sta per terminare.

“Il nostro cuore deve essere vivo se desideriamo condurre un’esistenza che sia di stimolo anche per gli altri; deve essere pieno di passione ed entusiasmo. In tal senso abbiamo bisogno del coraggio di “vivere in coerenza con noi stessi”. Per fare ciò dobbiamo avere una mente forte, non essere sviati dal nostro ambiente né ossessionati dalla vanità e dalle apparenze esteriori. Invece di imitare gli altri, dobbiamo pensare da soli e agire partendo dal nostro stesso senso di responsabilità.”

Daisaku Ikeda da Giorno per giorno, 31 dicembre, Esperia edizioni

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In partenza il primo tirocinio in collaborazione con UniBO

A seguito di “Clever packaging”, il progetto educativo che ha permesso all’azienda Labanti e Nanni di dialogare e progettare con circa 100 studenti del Corso di Laurea in Design del Prodotto industrialeUniBO, si sono sviluppate numerose attività virtuose. Il progetto ha preso il via a settembre 2018 e si è concluso a gennaio 2019 con la realizzazione di packaging innovativi ed ecologici. Nel marzo 2019 c’è stata la presentazione di alcuni progetti realizzati dagli studenti presso la nota fiera di settore Cosmoprof e a seguire, è stata organizzata una giornata di premiazione in azienda, nel mese di maggio 2019.

L’azienda Labanti e Nanni ha dato la possibilità di svolgere un percorso di tirocinio retribuito ad uno degli studenti facenti parte del gruppo vincitore del contest: il gruppo Flexura. In autonomia, il gruppo decise che a ricoprire quel posto sarebbe stata Alice Ballardini, studentessa che tra pochi mesi inizierà il percorso professionalizzante all’interno delle mura aziendali Labanti e Nanni.

Chi è Alice? Le abbiamo posto qualche domanda e da questo dialogo è emerso un fresco punto di vista sul mondo progettuale e della cartotecnica.

Chi è Alice?

Sono una ragazzi di 21 anni che studia Design del Prodotto Industriale a Bologna. Prima di essere una studentessa sono una persona attiva, alla quale piace approfondire e concretizzare gli studi nella propria quotidianità. Il mondo del packaging mi affascina da tempo, soprattutto nella misura in cui credo possa essere di concreto aiuto alla causa ambientale. Lo scorso anno ho vinto insieme ai miei compagni di gruppo il contest “Clever packaging” di Labanti e Nanni, seguito da un’offerta di stage che poi, con mio entusiasmo e gratitudine, è stato tramutato in un’esperienza di tirocinio curriculare.

Come sei venuta a conoscenza dell’azienda Labanti e Nanni e per quale motivo hai deciso di svolgere un tirocinio all’interno di questa realtà?

Ho conosciuto Labanti e Nanni poco più di un anno fa, durante il corso di “Laboratorio di comunicazione visiva” della Prof. Fabiana Ielacqua. Il brief assegnato dall’azienda per lo svolgimento del corso ha subito colto il mio interesse: un packaging ecologico per cofanetti regalo che sostituisse il termoformato solitamente presente al loro interno. L’azienda si è poi resa disponibile nell’aprire le porte a noi studenti, per ragionare insieme sui concept proposti da noi studenti e sulle possibilità tecniche di realizzazione. Questi momenti di confronto sono stati per me preziosi: le abili macchine dell’industria cartotecnica mi hanno affascinata e ho subito pensato che sarei stata entusiasta di intraprendere un’ulteriore esperienza con questa realtà. Ed è emersa la reale possibilità di svolgervi l’attività di tirocinio destinata agli studenti del terzo anno.

Cosa ti aspetti da questa esperienza?

Il mondo del packaging mi ha sempre attratta e l’idea di lavorare con una delle più esperte aziende del settore mi rende davvero entusiasta. Ho letto il programma del tirocinio inserito dall’azienda e sono impaziente di iniziare a dare il mio contributo, sperando di riscontrare le loro aspettative.

Cos’è per te il packaging e come sarà il pack del futuro?

Secondo il mio punto di vista fare packaging non significa solo imballare oggetti ma realizzare tutte le attività che permettono la fruizione dell’oggetto nel migliore dei modi, accompagnandolo dal momento della produzione fino al consumatore, proteggendolo e valorizzandolo. Per quanto riguarda il futuro, credo che il pack diventerà sempre più protagonista, come in parte si sta già verificando, anche a livello di comunicazione e singolarità del prodotto che contiene, in una veste ecologica e sensibile alla causa ambientale.

Università e azienda dialogano davvero tra loro? Quali azioni dovrebbero mettere in atto per garantire lo sviluppo dei giovani?

­­­Di questi tre anni di studio apprezzo la concretezza del corso di laurea che frequento. Molto spesso, infatti, siamo chiamati a progettare per aziende o enti che ci offrono elementi su cui lavorare e che ci seguono nel nostro percorso. Il corso di “Comunicazione visiva” della Prof. Ielacqua è, a mio avviso, un esempio di buona collaborazione tra università e azienda. Entrambi gli enti si sono infatti dedicati allo sviluppo di noi giovani progettisti, studiando nei dettagli la pianificazione del corso, con particolare attenzione al confronto con gli studenti. L’esperienza, infatti, è stata totalizzante e interamente positiva.

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Il Corriere della Sera e le imprese di famiglia

Qualche giorno fa su L’Economia de Il Corriere della Sera è stato pubblicato un’interessante articolo sulla trasformazione delle imprese familiari a causa della modifica del mercato. In Italia le aziende familiari sono l’85% e rappresentano il motore dell’economia dell’intero paese. Errato è continuare a pesare alle aziende familiari come piccole botteghe: il 70% delle offerte di lavoro proviene proprio da queste realtà produttive.

Altro retaggio è pensare che le aziende famigliari siano ostiche ad innovazione e cambiamenti. Alcune realtà sono arrivate alla quarta generazione e grazie all’industria 4.0 hanno dovuto adattarsi alle nuove regole e bisogni del mercato, oltre ad aver dovuto innovarsi per continuare a prendervi parte. Processi automatizzati e investimenti in ricerca e sviluppo sono parte integrante e fondamentale della maggior parte delle realtà industriali a conduzione familiare della nostra penisola.

Communication Planet ha scritto di noi sul Corriere della Sera parlando nostro modo di fare innovazione e delle strategie da noi attuate per affrontare il periodo di crisi economica. In risposta a tutti coloro che sostengono che i periodi di crisi siano occasioni per mettersi nuovamente in gioco, rispondiamo che hanno ragione! Dal 2006 al 2016 le nostre scelte aziendali hanno portato grandi miglioramenti compresa una notevole crescita di clienti e dipendenti. Vi lasciamo con la pubblicazione dell’articolo che racconta della nostra realtà, evitando di aggiungere ulteriori parole.

Buona lettura e grazie a tutti per la continua fiducia.

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The winner is: Flexura!

Il progetto Clever packaging by Labanti e Nanni, primo lavoro realizzato in collaborazione con UniBo, Università di Bologna, si è concluso circa un mese fa. Tra i tre progetti selezionati ha vinto il gruppo Flexura, formato da Albazzi, Auriti, Ballardini, Chiesa, Fabbretti e Forastiero. Tra i sei vincitori, Alice Ballardini svolgerà uno stage retribuito presso l’azienda Labanti e Nanni, sviluppando ulteriori conoscenze in ambito packaging e cartotecnica.

Aspettando Alice, condividiamo la rassegna stampa delle numerose realtà che hanno raccontato del progetto.

Articolo a cura de l l Resto del Carlino
Articolo a cura del Corriere di Bologna
Articolo a cura di Converter
Articolo a cura di Metaprintart
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Conclusione del Contest Clever Packaging: ecco i vincitori

In occasione della conclusione del progetto “Clever packging”, l’azienda Labanti e Nanni ospiterà presso il suo stabilimento, tutti i protagonisti che hanno avuto l’opportunità di farne parte.

L’idea, nata con l’obiettivo di unire il mondo delle istituzioni a quello della cultura tecnica e progettuale, ha coinvolto professori, professionisti e gli studenti universitari di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, iscritti al secondo anno del Corso di laurea in Design del Prodotto Industriale. Oltre 100 studenti hanno progettato per Labanti e Nanni, sotto la guida dei Professori Fabiana Ielacqua e Francesco Rioda. Divisi autonomamente in gruppi di lavoro, i giovani progettisti hanno sperimentato la progettazione in team work finalizzata al soddisfacimento di esigenze reali emerse all’interno della realtà industriale Labanti e Nanni, fortemente radicata nella packaging valley.

Tra i numerosi progetti presentati, l’azienda ha individuato tre gruppi finalisti, rappresentati dagli studenti Gualandi, Albazzi, e Castelli.

Il 9 maggio, giorno della conclusione del progetto, verrà comunicato il gruppo vincitore. Segue il materiale comunicativo con il programma della giornata.

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Ecoprint Labanti e Nanni, la stampa che fa bene all’ambiente

Impressioni di inchiostro natuale.

Labanti e Nanni continua l’impegno verso il business sostenibile e il benessere ambientale. La tematica Ecoprint è stata affrontata dall’azienda in maniera corposa nel 2018, con numerosi articoli da parte di terzi sulla partecipazione e sull’attenzione dell’azienda verso tali argomenti.

Il 2019 è l’anno che ha visto crescere notevolmente la consapevolezza ambientare nei giovani, “sveglia collettiva” avvenuta anche a seguito degli interventi di Greta Thunberg, ragazzina che ha scosso le coscienze degli adulti di tutto il pianeta, mobilitando grandi numeri di giovanissimi sulla tematica “Climate Change”.

Il 2019 è l’anno nel quale Labanti e Nanni dichiara il suo desiderio di continuo miglioramento offrendo costanti garanzie ai propri clienti. La certificazione Ecoprint dimostra l’impegno aziendale, concreto e tangibile nei confronti di dipendenti, collaboratori e clienti.

Eco-print© è la certificazione della stampa a basso impatto ambientale, controllata da un terzo Ente Certificatore a garanzia che il sistema di stampa utilizzato sia nel pieno rispetto dell’ambiente (energia, inchiostri, sistemi di stampa, finitura dello stampato e imballaggio).

 

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Cosmoprof e “Clever packaging”

A breve partirà Cosmoprof, la fiera del packaging più importante della regione Emilia-Romagna. Dal 14 al 18 marzo si alterneranno Cosmoprof – perfumery e cosmetics, Cosmopack e Cosmoprof – Hair&Nail&Beauty Salon.

In quanto realtà produttiva della packaging valley, Labanti e Nanni sarà presente con uno stand ricco di prototipi e strategie innovative.

In linea con la politica fieristica di BolognaFiere -orientata a favore degli accessi del pubblico B2B- l’azienda L&N ha deciso di offrire qualcosa di diverso rispetto ai suoi competitor. Il gruppo di visitatori Cosmoprof è formato da sempre meno “spettatori di piacere” e in risposta l’azienda ha voluto mettere in campo una nuova modalità di presentazione di se stessa.

Oltre ad offrire test di prodotto e costi competitivi, Labanti e Nanni scenderà in quel di Piazza Costituzione – angolo via Aldo Moro, con la presentazione di una virtuosa collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna – UniBo. Il polo universitario bolognese offre all’interno della Facoltà di Ingegneria, il Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale e proprio con i ragazzi del secondo anno, l’azienda ha stretto una vantaggiosa collaborazione. La messa a punto del progetto è stata attuata nei mesi estivi con i Professori Fabiana Ielacqua e Francesco Rioda.

Tale operazione indica il forte interesse dell’azienda verso l’offerta di nuove prospettive lavorative per giovani studenti e laureandi. Mettendo a disposizione tecnici e spazi aziendali nei quali testare un progetto di confezionamento, Labanti e Nanni continua a dare energia vitale al settore tecnico del suolo bolognese.

Tutte le figure interessate ad avere maggiori informazioni sul progetto e sui suoi esiti, potranno recarsi presso lo stand Labanti e Nanni per un confronto diretto con i referenti d’azienda.

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Da imprenditore dell’anno alla collaborazione UniBo: un 2019 pieno di vittorie

Il 2019 è iniziato con grandi risultati per l’azienda Labanti e Nanni. Se da un lato il passaggio dal 2018 al nuovo anno si conclude con la vittoria degli Oscar della stampa, il mese di Gennaio conferma la partenrship instaurata con UniBo – Corso di laurea in Design del Prodotto Industriale, che vedrà proprio alla fine del mese, la raccolta dei semi  piantati da luglio a dicembre, frutto di un dialogo costante, seguito da lezioni in aula e incontri in azienda. Protagonisti gli studenti del CdL – Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale, i loro insegnanti e i referenti aziendali.

Ma facciamo un passo indietro, partendo dagli Oscar della Stampa.

Antonio Bonacini è stato nominato imprenditore dell’anno il 30 novembre scorso, in occasione della XXVII edizione degli Oscar della Stampa, che si sono celebrati nella prestigiosa cornice della Sala delle Polene del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. L’Oscar è un riconoscimento assegnato alle aziende dell’industria grafica che nel corso dell’anno si sono distinte per la qualità del loro lavoro in un particolare ambito.

A designare i vincitori in questa edizione una giuria composta da nove membri: Enrico Barboglio, ceo di Stratego Group; Renzo Callegari, consulente per le produzioni presso Cheil Italy; Valentina Carnevali, chief marketing manager di Stratego Group e segretario generale di Dma Italia; Fausto Ceolini, consulente per aziende per l’Industria 4.0; Luca Fiammenghi, docente di Tecniche grafiche avanzate al Politecnico di Milano; Stefano Lavorini, direttore della rivista ItaliaImballaggio; Franco Martinetti, art director; Giuseppe Peccati, fondatore di Asso Prod e collaboratore di Event management; Marco Sachet, direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio.

L’azienda ha ospitato l’assemblea nazionale di GIFASP

Qualche giorno prima si è svolto anche un altro importante evento che ha caratterizzato l’ultima parte del 2018 di Labanti e Nanni. Il 13 novembre l’azienda ha avuto infatti il piacere e l’onore di ospitare l’Assemblea d’Autunno di GIFASP, il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli (gruppo di specializzazione all’interno di Assografici). I numerosi soci di GIFASP, riuniti all’hotel Amatì Design di Zola Predosa, nella mattinata hanno ricevuto l’indirizzo di saluto del presidente Bonacini, e hanno poi potuto trasferirsi in pullman alla vicina sede dell’industria grafica, dove hanno potuto svolgere una visita guidata agli impianti.

Clever packaging con Unibo

Labanti e Nanni ha instaurato, grazie alla collaborazione dei docenti universitari, Prof.ssa Fabiana Ielacqua e Prof. Francesco Rioda, un dialogo virtuoso con l’Università di Bologna, con l’obiettivo di raccogliere nuovi concept legati alla progettazione di packaging innovativi. Al termine della collaborazione l’azienda offrirà allo studente che si distinguerà per merito, uno stage retribuito con il desiderio di una crescita reciproca, fungendo da ponte tra università e il mondo del lavoro.

Il 25 gennaio, mediante la presentazione dei progetti definitivi da parte degli studenti in sede di esame, si svolgerà la conclusione di questa felice collaborazione; seguirà il “gran finale” che avrà luogo al Cosmoprof, presso lo stand aziendale.

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